TECNICA PERCUTANEA E MINIINVASIVA

Definizione

Si tratta di una fissazione con viti peduncolari e barre che viene ottenuta attraverso un approccio percutaneo mininvasivo; con questa tecnica è possibile anche il posizionamento di uno spaziatore nel disco intervertebrale (cage).

    

Indicazioni

Questa tecnica è eseguibile in tutti i casi in cui sia necessario effettuare una fissazione sia a livello dorsale che lombare senza necessità di eseguire una laminectomia (apertura del canale vertebrale). E’ particolarmente indicata nel trattamento delle discopatie lombari ma anche in certi tipi di spondilolistesi, di fratture, di tumori. Può essere eseguita anche a più livelli.

  

Tecnica di esecuzione

Per posizionare una vite si esegue una piccola incisione laterale della lunghezza di circa 2cm. Sotto controllo in scopia in due proiezioni (antero-posteriore e laterale) si posiziona un trocar (guida cannulata) nel peduncolo fino ad entrare nel corpo vertebrale. Si inserisce quindi un filo guida nel trocar facendolo scorrere fino ad uscire dalla punta del trocar stesso; a questo punto si toglie il trocar lasciando in sede il filo guida e su di esso si inseriscono dilatatori di dimensioni crescenti (in genere 3).

 

Con un maschiatore che viene fatto scorrere sul filo si crea la strada per la vite, quindi si rimuove il maschiatore e si inserisce con l’apposito avvitatore la vite cannulata sul filo fino al raggiungimento della posizione definitiva; a questo punto si rimuove il filo e la stessa procedura viene seguita per posizionare le altre viti. Una volta posizionate le viti, attraverso un apposito strumento, viene inserita la barra nella vite craniale o in quella distale e da questa viene fatta scorrere verso quella opposta.

 

Accertatisi del corretto posizionamento della barra essa viene definitivamente ancorata alle viti con i dadi di fissaggio, sempre lavorando all’interno del dilatatore che viene alla fine rimosso. La chiusura della cute avviene in genere con uno o due punti di sutura.

 

I vantaggi della tecnica percutanea rispetto a quella a cielo aperto sono molteplici. Prima di tutto non è necessario lo scollamento della muscolatura paravertebrale eliminando così quasi del tutto il dolore post-operatorio e le perdite ematiche che risultano praticamente nulle. In secondo luogo la degenza è ridotta; il paziente si alza la mattina dopo l’intervento e può andare a casa uno o due giorni dopo. Le normali attività della vita quotidiana e lavorativa possono essere riprese in brevissimo tempo.

Rassegna Stampa